«Le strutture per l’infanzia sono luoghi importanti di apprendimento condiviso e di incontro. Inclusione significa riconoscere le diverse situazioni di partenza e strutturare le condizioni quadro in modo tale che tutti i bambini abbiano le stesse opportunità di partecipazione», afferma Heike Dierbach, responsabile del dipartimento Affari sociali, assistenza e servizi. Il distretto di Ludwigsburg sostiene queste strutture, tra l’altro, con diverse forme di assistenza all’integrazione. Tra queste figurano, ad esempio, corsi di formazione continua regolari e la guida «Inclusione nelle strutture per l’infanzia», pensata come orientamento e supporto per rafforzare le strutture inclusive.
Rafforzare il personale specializzato, favorire la partecipazione
All’inizio dell’evento, il dott. Henning Rosenkötter, pediatra, neuropediatra e terapeuta familiare, ha fornito nella sua relazione spunti pratici per il lavoro inclusivo. Tra gli argomenti trattati figuravano l’osservazione e la documentazione, una cultura dell’accoglienza, la partecipazione, la gestione della diversità e le situazioni di vita socialmente difficili.
Conclusioni e prospettive
È emerso chiaramente che l’inclusione è un processo di sviluppo continuo. È fondamentale tenere presenti i bisogni dei bambini, riconoscere le barriere e sviluppare costantemente le strutture nella quotidianità dell’asilo nido.
