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Il distretto sta preparando misure per stabilizzare il trasporto pubblico locale

Nella sua ultima riunione, la Commissione per l’ambiente e la tecnologia ha esaminato le ripercussioni del forte aumento dei prezzi del gasolio sul trasporto pubblico locale (ÖPNV). All’origine di tutto ciò vi è l’escalation del conflitto in Medio Oriente, che dalla fine di febbraio 2026 ha provocato un’impennata dei prezzi del carburante. Un andamento simile si era già verificato nel corso della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina nel 2022.

Eine Hand hält eine Haltestange in einem Bus. An der Haltestange befindet sich ein grüner Knopf mit der Aufschrift „STOP“. Im Hintergrund sind Sitzplätze und die Fahrerkabine sichtbar.

«Il trasporto pubblico locale è una componente fondamentale dei servizi di interesse generale. Il nostro obiettivo è garantire che i cittadini della nostra circoscrizione possano contare su un servizio di autobus affidabile anche in tempi difficili», sottolinea il presidente della circoscrizione Dietmar Allgaier.

Poiché i costi del carburante nel settore degli autobus rappresentano in media circa il 18% dei costi totali, gli aumenti dei prezzi incidono in modo significativo su molte aziende di trasporto.

Obiettivo: garantire un servizio di autobus affidabile

Non tutte le aziende di trasporto sono colpite allo stesso modo dall’attuale andamento. Per i servizi di autobus affidati dalla circoscrizione tramite appalti, esistono già disposizioni volte ad assorbire temporaneamente gli aumenti straordinari dei costi. Ciò garantisce che le aziende possano proseguire la propria attività senza limitazioni di rilievo.

La situazione è diversa per le aziende che forniscono i propri servizi di trasporto in regime di autogestione. Queste ultime si assumono direttamente il rischio economico e non hanno la possibilità di compensare a breve termine l’aumento dei costi. «Se i prezzi del gasolio aumentano notevolmente in breve tempo, queste aziende si trovano rapidamente sotto pressione. Nel peggiore dei casi, ciò può portare al punto in cui un’azienda non sia più in grado di fornire i propri servizi di trasporto», spiega Volker Maus, responsabile del settore Trasporto pubblico locale presso l’Amministrazione distrettuale di Ludwigsburg.

Il distretto punta su un sostegno rapido

Per evitare che ciò accada, il distretto punta innanzitutto su aiuti a breve termine per garantire la solvibilità delle aziende colpite. «Il nostro obiettivo prioritario è stabilizzare le aziende in questa situazione straordinaria e mantenere così un servizio di trasporto affidabile per i passeggeri. Gli autobus devono continuare a circolare e i passeggeri non devono, per quanto possibile, risentire dei problemi economici», afferma Maus.

Le conseguenze di un’insolvenza sarebbero problematiche sia per i passeggeri che per la pubblica amministrazione

Qualora un’azienda di trasporto dovesse cessare l’attività, il distretto sarebbe obbligato a organizzare soluzioni sostitutive a breve termine per garantire il mantenimento dei collegamenti in autobus. L’esperienza dimostra che tali soluzioni di emergenza e transitorie sono notevolmente più costose rispetto ai normali contratti di trasporto.

Secondo le stime dell’amministrazione, i costi di tali appalti d’emergenza, a seconda dell’entità del servizio interessato, superano del 25-60 per cento i costi dei servizi aggiudicati regolarmente. Nel caso di servizi di trasporto di grandi dimensioni, ciò potrebbe comportare oneri aggiuntivi dell’ordine di decine di milioni.

«Un’insolvenza non colpirebbe solo i passeggeri. La successiva riorganizzazione dei servizi di trasporto sarebbe nella maggior parte dei casi molto più costosa e complessa. Per questo è opportuno, nei limiti del possibile, intervenire tempestivamente per contrastare la situazione e preservare le strutture esistenti», afferma Maus.

Misure di emergenza solo in casi eccezionali

Qualora gli aiuti di liquidità a breve termine non fossero sufficienti e si profilasse la sospensione dei servizi di trasporto, il distretto potrebbe valutare ulteriori misure. Il diritto europeo (Regolamento CE 1370/2007) concede al distretto un adeguato margine di manovra in tal senso. Tale sostegno è ipotizzabile solo se un’azienda si trova comprovatamente in difficoltà economiche e sussiste il rischio che l’offerta di trasporto con autobus non possa più essere garantita. Uno dei requisiti è la conferma della situazione di emergenza economica da parte di un revisore contabile o di un commercialista.

Strumento collaudato durante la crisi del diesel del 2022

Le possibili misure di emergenza sono soggette a limiti temporali rigorosi. Possono essere applicate per un massimo di due anni e servono esclusivamente ad attenuare le conseguenze temporanee della crisi. Il rischio economico a lungo termine rimane a carico delle aziende di trasporto.

Già durante la crisi del diesel causata dalla guerra in Ucraina nel 2022 era stato applicato con successo un approccio simile. Le strutture e le esperienze necessarie sono quindi già disponibili. «Abbiamo già dimostrato di essere in grado di agire in una situazione del genere. L’esperienza maturata nel 2022 ci offre la possibilità di reagire in modo rapido e mirato, qualora ciò dovesse rendersi necessario», spiega Maus.

Si continua a monitorare l’evoluzione della situazione

La commissione per l’ambiente e la tecnica ha preso atto della relazione sullo stato di avanzamento. L’amministrazione distrettuale continuerà a monitorare attentamente l’andamento dei prezzi dei carburanti e la situazione economica delle aziende di trasporto, coordinandosi strettamente con i distretti associati.

«Vogliamo garantire la mobilità dei cittadini, gestire in modo responsabile i fondi pubblici e, al contempo, impedire che una crisi temporanea provochi danni a lungo termine al trasporto locale», riassume il presidente della giunta distrettuale Allgaier.