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L'amministrazione distrettuale compie progressi verso la neutralità climatica

Lunedì 29 giugno 2026, in sede di Commissione per l’ambiente e la tecnologia, è stata presentata la terza relazione sul clima e l’energia. La relazione illustra l’andamento del consumo energetico e delle emissioni di gas serra, nonché lo stato di attuazione del programma di misure per un’amministrazione climaticamente neutra.

La neutralità climatica come obiettivo a lungo termine

«Il rapporto sul clima e sull’energia dimostra che stiamo compiendo progressi significativi e sfruttando sempre di più il nostro potenziale. Allo stesso tempo, evidenzia chiaramente che, nel percorso verso la neutralità climatica, non siamo ancora sulla traiettoria necessaria per raggiungere l’obiettivo. È quindi ancora più importante portare avanti con coerenza le misure più efficaci e verificarne regolarmente l’impatto», afferma il presidente della giunta distrettuale Dietmar Allgaier.

A partire dalla delibera della commissione nel 2023, l’amministrazione distrettuale persegue l’obiettivo di ridurre in modo coerente le proprie emissioni di gas serra e di convertire gradualmente l’approvvigionamento energetico alle energie rinnovabili. I dati attuali evidenziano sia i progressi compiuti sia le sfide ancora da affrontare.

Emissioni in ulteriore calo

Nel 2024 le emissioni di gas serra dell’amministrazione distrettuale sono state ridotte del 2,5% rispetto all’anno precedente, attestandosi a circa 5.500 tonnellate di CO₂ equivalente. Rispetto al bilancio iniziale del 2020, ciò corrisponde a una riduzione del 9,7%. Il consumo energetico, pari a circa 20.800 megawattora, si è attestato più o meno allo stesso livello dell’anno precedente, risultando inferiore del 12,7% rispetto al valore di riferimento.

Prosegue lo sviluppo delle energie rinnovabili

Un elemento fondamentale è l’espansione dell’approvvigionamento di energia rinnovabile. La quota di energia solare autoprodotta rispetto al consumo elettrico degli immobili è salita al 6,6%. Per l’anno successivo è previsto un ulteriore aumento, poiché la potenza degli impianti fotovoltaici è più che raddoppiata dal 2023 e si attesta ora a circa 970 kilowatt di picco. Inoltre, in diverse sedi l’approvvigionamento termico è stato convertito al teleriscaldamento o alle pompe di calore.

«Le leve più importanti rimangono nel settore degli edifici e dell’energia», afferma Andreas Kirschig della divisione Protezione del clima. «Con i piani di riqualificazione attualmente in fase di elaborazione, stiamo gettando le basi per indirizzare gli investimenti in modo mirato proprio dove possono avere il maggiore impatto in termini di protezione del clima, efficienza economica e risparmio energetico».

Il programma di interventi sta dando i suoi frutti

Sono stati compiuti ulteriori progressi anche nell’attuazione delle misure. Su un totale di 30 misure, 19 sono attualmente valutate come riuscite. A ciò contribuiscono, tra l’altro, la diagnosi energetica degli edifici di proprietà del distretto, la conversione dell’approvvigionamento energetico e l’ammodernamento del parco veicoli. Lo scorso anno sono stati acquistati altri 17 veicoli elettrici a questo scopo.

Le scuole danno un contributo importante

Particolare importanza rivestono le scuole del distretto, alle quali spetta circa il 60 per cento del consumo energetico degli edifici di proprietà del distretto. Il progetto «Modelli di risparmio energetico» è stato portato a termine con successo all’inizio del 2025. Le scuole partecipanti sono riuscite a ridurre il proprio consumo energetico in media di circa l’11% negli anni 2023 e 2024. Grazie alle esperienze positive, il progetto è stato esteso ad altre scuole del distretto e dei comuni con il nome di «Protezione del clima nelle scuole».

Coniugare protezione del clima ed efficienza economica

La difficile situazione di bilancio rimane una sfida. Il distretto punta quindi su misure che, oltre alla tutela del clima, offrano anche vantaggi economici a lungo termine. Gli investimenti nella ristrutturazione degli edifici, nei moderni sistemi di riscaldamento e negli impianti fotovoltaici contribuiscono a ridurre in modo duraturo i costi energetici e a rendere l’approvvigionamento energetico più indipendente.

I prossimi passi sono già in fase di preparazione

L’amministrazione distrettuale proseguirà lungo la strada intrapresa. Per il prossimo anno è prevista la presentazione dei risultati delle analisi in corso sugli edifici, con una prima stima del fabbisogno di investimenti necessario per un patrimonio edilizio a impatto zero sul clima.