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I distretti e la città di Stoccarda, capoluogo del Land, chiedono un immediato alleggerimento degli oneri da parte dell’Associazione della Regione di Stoccarda

Adeguare la riforma delle zone tariffarie e sospendere per due anni il contributo per i trasporti dell’Associazione della Regione di Stoccarda (VRS): queste sono le richieste avanzate dai distretti e dalla città capoluogo della regione di Stoccarda, alle quali hanno aderito tutte le 179 città e comuni della regione.

Situazione di partenza:

I cinque distretti della regione di Stoccarda – Böblingen, Esslingen, Ludwigsburg, Göppingen e Rems-Murr – e il capoluogo dello Stato si trovano ad affrontare sfide finanziarie senza precedenti. Per garantire la sostenibilità futura del trasporto pubblico locale (ÖPNV) nella regione e poter finanziare in modo affidabile lo status quo, è urgentemente necessario un intervento congiunto e solidale da parte di tutti gli attori coinvolti.

Alla luce della drammatica situazione di bilancio, i comuni chiedono quindi allo Stato del Baden-Württemberg un adeguamento tempestivo del contratto per il finanziamento della riforma delle zone tariffarie, nonché il ritorno dello Stato del Baden-Württemberg al cofinanziamento. Ciò alleggerirebbe i bilanci comunali di importi nell’ordine dei milioni e rappresenterebbe un contributo concreto per garantire un’offerta stabile nel settore del trasporto pubblico locale anche in tempi difficili.

Un’ulteriore richiesta è rivolta all’Associazione della Regione di Stoccarda. Essa dovrebbe sospendere per due anni il contributo per i trasporti, alleggerendo di un importo nell’ordine dei milioni le città, i comuni e i distretti e fornendo così il proprio contributo alla stabilizzazione dei bilanci comunali.

Cambiamento strutturale delle entrate: il «Deutschlandticket» ha ripercussioni sul finanziamento del VVS

Al 31 marzo 2019, la struttura tariffaria dell’Associazione dei trasporti e delle tariffe di Stoccarda (VVS) è stata semplificata in modo duraturo grazie a una storica riforma delle zone tariffarie. Su iniziativa del Land, la struttura è stata ridotta da oltre 50 zone tariffarie a sole sei.

Gli enti locali responsabili del servizio hanno espressamente accolto con favore e sostenuto questa misura nell’interesse dei passeggeri, nonostante ciò abbia comportato notevoli perdite di entrate, pari all’epoca a 42,3 milioni di euro .

Tale calo di entrate è stato rifinanziato dai cinque distretti membri dell’associazione, dalla capitale dello Stato e , inizialmente, anche dallo Stato del Baden-Württemberg. A partire dal 2025, tuttavia, lo Stato si è completamente ritirato dalla partecipazione finanziaria.

Allo stesso tempo, l’introduzione del «Deutschlandticket» a livello nazionale ha stravolto radicalmente il sistema di finanziamento del trasporto pubblico locale. La riforma delle zone tariffarie di un tempo è oggi rilevante solo per circa il 20 per cento di tutte le entrate nel trasporto occasionale. Ciononostante, i distretti associati e la capitale regionale continuano a versare l’intero importo di compensazione originario. Attualmente, per i propri treni regionali, il Land beneficia – come prima dell’introduzione del «Deutschlandticket» – di 2,93 milioni di euro all’anno, senza versare esso stesso fondi di compensazione. In caso di

adeguamento alle entrate reali e ridotte del trasporto occasionale, lo Stato riceverebbe quindi, nello status quo, 2,35 milioni di euro in eccesso all’anno.

«Alla luce di questo massiccio cambiamento strutturale delle entrate e della situazione di bilancio estremamente tesa nei nostri comuni, l’attuale prassi di finanziamento non è semplicemente più giustificabile», affermano all’unisono i distretti e la capitale regionale. «Non possiamo continuare a pagare senza riserve per un sistema che non tiene conto della realtà. La compensazione derivante dalla riforma delle zone tariffarie deve essere ora adeguata con urgenza e coerenza alle effettive condizioni del trasporto occasionale – qualsiasi altra soluzione non è più spiegabile ai contribuenti locali. Puntiamo sulla nuova ministra dei trasporti», recita la richiesta indirizzata allo Stato.

Cosa chiedono ora concretamente gli enti locali della regione di Stoccarda?

In una prima fase si tratta di ridurre i pagamenti che il Land riceve dal fondo comune delle entrate. In base al contratto attuale, il Land riceve 2,93 milioni di euro per i suoi treni regionali. Se il contratto venisse adeguato al trasporto occasionale, il diritto del Land si ridurrebbe di 2,35 milioni di euro; i fondi mancanti dovrebbero essere coperti dal bilancio del Land e alleggerirebbero l’onere a carico degli enti locali (LHS: circa 1,32 milioni di euro, BB: circa 334.000 euro, ES: circa 454.000 euro, LB: circa 453.000 euro e RMK: circa 371.000 euro).

Obiettivo: una soluzione negoziale costruttiva anziché la risoluzione del contratto

I distretti e la capitale regionale sottolineano espressamente di puntare a una soluzione negoziale consensuale. La priorità assoluta è un adeguamento concordato del contratto per il finanziamento della riforma delle zone tariffarie. Poiché una risoluzione del contratto potrebbe avere ripercussioni di ampia portata e tangibili sui passeggeri dell’intera regione, tale misura va evitata nell’interesse comune di tutte le parti coinvolte.

Enti locali al limite: si profilano concreti peggioramenti nel trasporto pubblico locale

Quanto sia effettivamente drammatica la situazione finanziaria delle città, dei comuni e dei distretti è stato chiaramente evidenziato da questi ultimi il 22 giugno 2026 con la giornata di mobilitazione nazionale «Comuni al limite». Non si intravede alcun miglioramento sostenibile della situazione finanziaria dei comuni. Di conseguenza, si discute già pubblicamente di sospensioni e tagli, in particolare nel trasporto con autobus nei distretti, e in alcuni casi tali misure sono già state attuate.

Questi imminenti peggioramenti mettono gravemente a rischio l’obiettivo comune di una transizione di successo nel settore dei trasporti e di una S-Bahn attraente. Già oggi i cittadini della regione sono messi a dura prova da anni a causa della scarsa affidabilità e delle chiusure totali della S-Bahn dovute ai lavori in corso. Sebbene la percezione della S-Bahn come partner affidabile abbia subito un duro colpo, gli enti locali continuano da anni a versare il contributo per garantire una frequenza di un quarto d’ora per tutto l’anno. Tuttavia, non viene previsto alcun rimborso per i servizi non erogati o forniti in modo carente.

Seconda richiesta importante: l’Associazione della Regione di Stoccarda deve utilizzare in modo mirato le riserve del bilancio dei trasporti per finanziare una sospensione biennale del contributo di trasporto da parte dei distretti e della città di Stoccarda

La riserva per i trasporti dell’Associazione della Regione di Stoccarda è cresciuta nel 2026 fino a raggiungere la considerevole cifra di 154 milioni di euro, e questo in un periodo in cui i comuni, le città e i distretti hanno quasi esaurito tutte le loro riserve. Sarebbe ora che l’Associazione della Regione di Stoccarda contribuisca a sua volta alla stabilizzazione delle finanze comunali. Non è accettabile che, mentre ovunque a livello comunale le commissioni per la riorganizzazione del bilancio esaminano i bilanci alla ricerca di potenziali risparmi, l’Associazione della Regione di Stoccarda (VRS) pensi piuttosto a un ampliamento dei compiti e delle competenze. Non è in linea con i tempi che la VRS continui ad accumulare riserve nei prossimi anni, mentre i comuni locali sono costretti a procedere a tagli tangibili ai servizi di trasporto pubblico locale. Questo è inaccettabile per i cittadini. La VRS fa parte della famiglia comunale e il trasporto pubblico locale è un compito comune.

Questa richiesta è sostenuta da tutte le città e i comuni della regione di Stoccarda e le richieste rivolte alla VRS sono state sottoscritte dai presidenti dei cinque distretti comunali.

È fuori discussione che nei prossimi anni siano previsti investimenti considerevoli, come l’acquisto di una nuova flotta di treni della S-Bahn. Tuttavia, secondo la sua vera natura e finalità, la riserva per i trasporti non è destinata al risparmio anticipato per tali investimenti. La parte del leone degli obblighi di pagamento per i nuovi veicoli sarà comunque esigibile solo tra l’inizio e la metà degli anni ’30, dopo la consegna dei veicoli. Quando questi entreranno effettivamente in servizio è ancora un punto interrogativo, visti i lenti progressi dei lavori di costruzione del progetto S21. Non da ultimo: il sistema di finanziamento dell’ente prevede inoltre, di norma, un finanziamento tramite i contributi e non, in via primaria, attingendo alla riserva.

Prospettive future:

Fino alla stesura dei bilanci comunali si terranno dei colloqui e si otterrà una delibera del VRS.